Amy Winehouse, e un picnic a Mosca


Trend-news from last Piknik Afisha in Moscow on saturday: emo are out, hipsters rule. teen gay and lesbos undisturbed from police. very few english spoken. alcool banned – surprisingly, no uprising following. Love likes zarinas. russian youth is changing.

E’ ufficiale: la nuova gioventù moscovita è ormai omologata ai coetanei occidentali. Mentre Sky News dava al mondo la notizia della morte di Amy Winehouse  a soli 27 anni, nella capitale russa col termometro a temperature mediterranee migliaia di teen ager accorrevano a Kolomenskoe (il parco sulle rive della Moscova punteggiato da cupole e sagrestie sacre agli ortodossi) ad ascoltare Courtney Love, apice di un rito estivo ormai tradizionale per l’estate cittadina: Picnic Afisha, una sorta di Glastonbury russa (ma quella più autentica e wild è a giugno nei boschi di Kaluga) organizzata dalla omonima rivista, il Time out russo. Che detta tendenza. Rock (molto britpop), sole e moda. Già, perché nella folla di ragazzi, ragazze, qualche famiglia e, udite udite, giovani gay e lesbiche tranquilli come fossero ad Amsterdam (sotto gli occhi protettivi dei poliziotti locali), spiccava soprattutto un dato: tutti incredibilmente cool nel westire, perlopiù hipsters (scomparsi gli emo che dominavano fino all’anno scorso a Mosca tra gli adolescenti). Colorati e autoironici, creativi e modaioli, clown, rasta e hippy, più o meno discinti, qualcuna con la parrucca cotonata alla Winehouse – gran bello spettacolo a vedersi. Ma tutti, o quasi, palesemente made in TopShop o Zara. “Una enorme massa grigia di gente originale”, ha commentato pungente un’amica su facebook.
“Ormai un festival imborghesito”, sentenziano i critici ricordando le prime, mitiche edizioni dell’evento, senza le decine di stand e brand di sponsor vari che campeggiavano ieri a Kolomenskoe, movimentati da punk ska e hardcore serio, botte e risse. Non che manchi nella Russia di oggi, eh. Però.  L’underground, si sa, ha vita sempre più dura (ma esiste ancora?). Comunque – altro che estate romana. Peccato che l’inglese fosse ancora arabo per molti dei presenti: Love per accendere la platea, anzi il pratone, ha dovuto ficcarsi in testa un copricapo rubato alle contadine russe d’altri tempi. Ah, dimenticavo: niente alcool, bandito in tutto il territorio del festival. Nemmeno birra (i russi non la considerano alcool). E nessuno ha fatto una piega, a parte qualche adulto di passaggio per caso. Mosca è cambiata davvero, o il Picnic è un’isola?

(foto: Davide Monteleone)

Leave a comment

Filed under Mass, Culture & Society, Russia/ ex Soviet Space

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s