“Che cosa mi ha fatto di male personalmente Putin?” o Indignati di Russia…

Mentre a Wall Street si protesta in strada con centinaia di arresti contro l’Impero della Finanza, a Mosca ci si indigna via internet. Oggi volevo parlarvi d’altro, ma il web russo (la “Russia parallela” come la chiamano i suoi stessi utenti, che  ormai vive di vita propria rispetto al Potere e alla tv, sempre più distanti) continua a essere invaso dal tema “Putin è sempre con te”. Inteso ovviamente in senso ironico. Un termometro importante, benché ancora solo virtuale, degli umori del popolo. E’ tornata in auge fianco la vecchia battuta: “C’è solo una via di uscita – Sheremetevo 2” (il terminal delle partenze internazionali del primo aeroporto di Mosca, già sovietico). Persino i miei amici e conoscenti meno politicizzati si sono messi a postare su facebook o V Kontakte (i russi sono i più attivi utenti di social network al mondo) un’infinità di video, audio, link o parodie del Tandem politico, commenti, analisi, critiche drastiche, scambiandosi depressione mescolata a voglia di reagire. Intanto, Anna Chapman, la spia roscia riciclatasi come patriota putiniana, è stata fischiata all’Università di Pietroburgo dove era stata invitata per un’intervento: “Da te non abbiamo nulla da imparare”, lo slogan.

Satira a parte – che gode un momento d’oro in Russia – al cinismo si accompagna per alcuni la rabbia, indirizzata soprattutto verso Medvedev da cui molti si sentono delusi – perché “Putin, si sapeva, è sempre lo stesso” (lifting a parte). Le tv di stato, pur allineate, cercano di dare un minimo spazio al malcontento sotterraneo – timori che detoni in superficie? Il primo canale, il più filo governativo, stasera ha trasmesso le domande “proibite”  (e cattive: sulla Gunvor di Timchenko e Rosneft) dello scrittore-dissidente Prilepin a Putin che hanno fatto scandalo in settimana, con relativa risposta, pur “impacchettata” a dovere (un apprezzamento del pope di turno al premier), e un’intervista che Medvedev ha concesso ai tre capoccia delle maggiori tv del paese (Kanal 1, Ntv, Rbtk) – incredibile: si sono permessi addirittura qualche domanda “vera” (scomoda o semplicemente onesta), seppur smussata nella forma: “Di solito un presidente aspira a un secondo mandato. Come mai voi avete rinunciato?” ha chiesto il potente Konstantin Ernst, megaproduttore di Canale 1, con la faccia seria di fronte ai sorrisi ostinati di Medvedev. Tutta scena? Probabile, ma di certo anche un ordine dall’alto di mostrare che il servizio di stato non è completamente sordo ai malumori del popolo, senza dubbio crescenti (non è mancata una domanda proprio sulla blogosfera, il pezzo forte di Medvedev su cui ora rischia di scivolare e farsi malissimo).

Eccovi infine il mio florilegio settimanale da quel che si muove nella vivacissima blogosfera russa (sede privilegiata di quel dissenso oggi sempre più diffuso anche tra i russi non “oppositori”): mi è piaciuto il programma dei 3 giovani fratelli Dzjadko, piccole celebrità per i seguaci di Tv Rain e non solo – nel giornalismo russo i giovani fanno carriera in fretta  (titolo puntata: “Medvedev, un uomo infelice e usato”), e una lettera di Nikolai Klimenjuk su Snob, la rivista elitaria (ma sempre meno) dell’oligarca “trombato” dal potere, M. Prohorov: “Che cosa mi ha fatto di male personalmente Putin?” si chiede l’autore. Sottitolo: “Perché la vergogna del potere russo può essere una faccenda personale”. Poi “Ora comincio l’elenco…” e via esempi concreti legati alla vita quotidiana russa di uno che si occupa di temi sociali. Sintesi: “Mi ha tolto la speranza nel futuro”. Prometto di tradurvela in toto appena trovo il tempo, nonostante firma e target è un buono specchio secondo me degli umori dei 30-40enni russi oggi, classe media e intellettuale ma non solo. Secondo un recente sondaggio dell’autorevole Centro Levada, oggi il 22% dei russi – in maggioranza imprenditori e giovani – vuole emigrare. E’ la percentuale più alta dal crollo dell’Urss.

(foto: Voller Ernst/Vostock-photo)

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Filed under Russia/ ex Soviet Space

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