Hezbollah “debutta” a Mosca/Hezbollah debuts in Moscow

First official visit of a delegation of Hezbollah in Moscow. Last wed, 3 days – what did they chatted about? Why now?

Morto Gheddafi, i russi com’è ovvio criticano la dinamica della cattura del Rais libico. Intanto, per la serie “amici della Russia”, mercoledi  a Mosca si è svolta una visita storica: dopo i siriani (di governo e di lotta), sono arrivati anche gli sciiti libanesi di Hezbollah. La prima visita ufficiale – 3 giorni – di membri del partito della Milizia di Dio in Russia. Ufficialmente, sono venuti come delegazione del parlamento di Beirut (di cui la Milizia di Dio fa regolarmente parte), invitati dai colleghi della Duma russa. Ma hanno incontrato anche il vice ministro degli Esteri russo Bogdanov. Li guidava Mohammad Raad (foto), c’erano anche Hassan Fadlallah e Nawwar al-Sahili. La notizia ha sollevato perplessità sui media locali e non. Ma a differenza di Israele, Stati Uniti, Canada, Regno Unito e molti altri paesi, Hezbollah in Russia non è ritenuto un’organizzazione terroristica. Come è noto, Mosca mantiene relazioni ufficiali anche con Hamas, che nella capitale russa ha una sede semi-ufficiale (negli anni scorsi il piccolo ufficio stava vicino alla sinagoga di Kitai Gorod, ora si sono trasferiti, pare).

Perché ora? Sicuramente, c’è di mezzo la Siria. Sia Hezbollah che Mosca sono contrari a un eventuale intervento straniero contro Damasco. E infatti Bogdanov ha chiosato:  “Mosca sostiene la sovranità dei popoli e non permette interferenze esterne negli affari interni dei paesi del Medio Oriente”.  Chiaro. Per Raad, “the visit aims to show the intention to deepen the prospects of cooperation and coordination between Russia and Lebanon”, e aggiunge: “We exchanged opinions on the situation in Lebanon, (and) the Arab world, discussed the attempts by the USA and the NATO bloc to destabilize the situation in the Middle East”. Chiarissimo. Inoltre  il viaggio della delegazione, fanno notare i giornali libanesi, “comes as reports have emerged that Hezbollah is preparing for a possible Israeli attack on Lebanon. Russia has been accused in the past, including during the 2006 war with Israel, of indirectly arming Hezbollah via weapons sales to Syria”. Sicuramente la Russia vende armi a Damasco: non ne fa un mistero. Del resto non è l’unica. E ha continuato a vendergliele, dichiarandolo, anche di recente dopo l’inizio delle rivolte e della repressione nel paese.

Chi sono quei giovani alla conferenza stampa? Non ne sono sicura – se lo scopro, ve lo dico.

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Filed under Il Mediterraneo delle Rivoluzioni, Middle East, Russia/ ex Soviet Space

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