Mosca, l’agnello per Allah – è in magazzino.

La festa del Sacrificio si avvicina, e le autorità di Mosca temono si ripeta la scena e le polemiche dello scorso 30 agosto, quando (come anche l’anno precedente), per celebrare la fine del Ramadan, 70mila musulmani sono scesi in strada nella preghiera di mezzogiorno, mandando il traffico in tilt e causando “problemi all’ordine pubblico”. Motivo: la capitale russa ha solo 4 moschee per 2 milioni di fedeli di Allah (ma le cifre sono disputate), e la battaglia per costruirne di nuove tra la Muftia e il Comune va avanti da anni, a colpi di niet. L’Eid al-Adha, in russo Kurban Bairam, quest’anno cade il 6 novembre. Così, in mancanza di iniziativa del Comune, per evitare tensioni coi moscoviti non musulmani, è stata proprio la Muftia a prendere il toro per le corna: niente piu’ agnelli sgozzati a Mosca, in strade, case e in luoghi improvvisati, che avevano fatto gridare all’orrore i vicini “slavi” un anno fa. Gli animali per il sacrificio verranno macellati in una serie di mattatoi alla periferia cittadina; e il Kurban-Bairam verrà festeggiato in un padiglione dell’ex parco sovietico Sokolniki. La carne verra’ poi consegnata ai fedeli. Ancora una volta nelle politiche russe nei confronti dell’islam – che qui non è “immigrato” ma natio – segue la regola “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”. Ma di certo che non mancheranno le polemiche.

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Filed under Islam in Russia and former Ussr

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