Putin e la donna-robot: pianeta Terra chiama Marte

Fobos-Grunt, la sonda lanciata su Marte dai russi e rimasta bloccata per errore nell’atmosfera da settimane, non risponde più ai comandi dalla Terra, comunica l’Esa. Sempre più segni di sconnessione anche tra la testa del potere russo e il sentimento del popolo. Dopo il Twitter impazzito di Medvedev, a vostra grande richiesta ecco la donna-Robot che al telefono soccorre Putin esasperando gli oppositori. Purtroppo non riesco a caricare il video nel post, ma guardate il link: cosa dice la voce, lo racconto oggi sul Messaggero e Lettera 22.

Il termometro domani dovrebbe scendere a Mosca, avvertono i meteorologi: attesi “neve molle e forte vento”. Non manifestate, se no vi viene l’influenza, ammonisce un responsabile della Sanità della capitale. Ma domani in piazza sono attese migliaia di persone. Ben attrezzate, grazie allo speciale “decalogo del manifestante” diffuso su internet (anche quello lo trovate su Lettera 22).

Mosca, per qualcuno, sta diventando “il nemico numero 1 di Putin”.

E i media (tutti tranne le tv ufficiali) si stanno ammutinando, uno dopo l’altro. Non solo loro. Due consigliere di Medvedev per i diritti umani hanno rassegnato le dimissioni. Votare è cool – la passività, out. Parlare di política, è cool. Anche tra i 18enni, quelli la prima volta al voto e la prima volta in piazza: ci eravamo chiesti per anni dove fossero, i giovani russi delle ultime due generazioni, in vacanza dalla politica a lungo, cosa ci fosse dentro le loro teste, così libere in privato in un paese un po’ meno libero… ed eccoli qua, sono tornati. Non per fare la rivoluzione, ma per dire che esistono. Protagonisti del nuovo risveglio, lo abbiamo detto, non oppositori di professione (che peraltro avevano invitato al boicottaggio del voto), ma gente completamente nuova alla politica. Cittadini comuni come quelli che hanno ripreso frodi con telefonino e lanciate sul web. Ma anche intellettuali, artisti e gente dello show-biz russo, finora neutri o spesso allineati. La cosiddetta intelligentsija e la classe media, prevalentemente: un’élite ridotta, certo, ma non sono anche le élite ad avviare i cambiamenti? Anche in Russia. Specie quando convergono con un sentimento dal basso – come nel 1917 (nessun paragone, eh). Un paese che ha un potenziale di cervelli unico al mondo – e non tollera più di essere trattato da idiota dai suoi governanti. Un bell’articolo di un collega russo di Vedomosti li racconta.

Stabilità politica e crescita economica: erano i due totem di Putin per star saldo al potere, ricorda l’Economist, ma oggi, scrive, vengono a mancare. Cosa succederà? (Russia is not stable. It is rigid. Unless its tsar moves to reform his realm, it will become more dangerous—both for its neighbours and for Mr Putin himself). Boh. Staremo a vedere.

Leave a comment

Filed under Russia/ ex Soviet Space

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s