The route to Astana

… è lunga e perigliosa, per chi vive all’estremità opposta di un paese grande quanto la vecchia Europa: 2859 chilometri dividono la capitale del Kazakhstan da Zhanaozen, la città sul Caspio a ovest della ex repubblica sovietica più ricca d’Asia Centrale dove esattamente un mese fa, sono esplosi disordini degenerati in drammatici scontri tra polizia e migliaia di lavoratori del settore del petrolio, in sciopero da più di 7 mesi. 16 morti, decine di feriti per le autorità – molti di più per i sindacati e le ong locali indipendenti, che denunciano anche torture sugli arrestati e decine di scomparsi. Il coprifuoco in città che doveva durare due settimane è stato prolungato fino al 31 gennaio. Segno che il problema è tutt’altro che risolto. E domenica 15 gennaio in Kazakhstan si vota, per rinnovare un parlamento totalmente dominato dal partito del presidente Nazarbaiev (al potere da 20 anni), Nur Otan. Il governo qualche giorno fa ha annunciato che a Zhanaozen “data la situazione”, le elezioni… non si sarebbero tenute: incredibile, ma vero. Lo stesso Nazarbaiev però oggi ha annullato la decisione. Segno che anche il suo inossidabile trono comincia ad avvertire qualche scossone? Subito dopo gli scontri, Nazarbaiev si era precipitato sul posto offrendo ai quasi duemila operai licenziati in rappresaglia allo sciopero un nuovo posto di lavoro, lontano però da casa e con stipendio più basso. Hanno rifiutato. Difficile ipotizzare una rivoluzione in questo regno delle steppe benedetto dal petrolio: ma il finora tranquillo Kazakhstan da un anno è agitato anche da attentati terroristici rivendicati dagli islamisti, per la prima volta nella storia. Anche questi nelle regioni occidentali, soprannominate “Eldorado delle steppe” per le immense riserve di idrocarburi che celano: vi operano tutti i colossi dell’energia mondiale, Eni in prima fila. Alcuni dei loro uffici sono stati dati alle fiamme nei disordini, non a caso. E anche io mi preparo a partire…

Leave a comment

Filed under Central Asia

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s