Pussy riot, ultime battute

Le mie ultime cronache dall’aula del processo alla band punk femminista anti Putin Pussy Riot. Ecco il resoconto di lunedì e quello di ieri, molto movimentato con l’appello di Madonna dal palco del suo concerto a Mosca e una performance a sorpresa tutta dedicata al trio in gabbia. Oggi le ultime repliche: le 3 ragazze hanno citato Solzhenytsin, i dissidenti sovietici, lo stalinismo, il Nuovo Testamento – parlando come politiche ormai fatte, a meno di 30 anni. Il 17 agosto il verdetto. Stay tuned.

ANSA/ RUSSIA:MADONNA,LIBERATE PUSSY RIOT;ACCUSA CHIEDE 3 ANNI
PROCURATORE,ATTO CONTRO CHIESA ORTODOSSA;DIFESA,E’ CASO POLITICO
MOSCA
(Lucia Sgueglia) (ANSA) – MOSCA, 7 AGO – Tre anni di carcere ordinario per teppismo motivato da odio religioso o contro un gruppo sociale (i credenti ortodossi). E’ la condanna richiesta dall’accusa nel processo alla band punk ‘Pussy Riot’, che oggi ha visto anche le arringhe finali degli avvocati. Domani la giudice Marina Sirova si ritirerà in camera di consiglio dopo le ultime repliche, mentre agli appelli internazionali per la liberazione delle tre ragazze si è aggiunta anche la pop star Madonna: “hanno fatto qualcosa di coraggioso, hanno pagato il prezzo per quest’atto, Nadia, Katia, Masha (i nomi delle tre imputate, ndr) io prego per la vostra libertà”, ha detto la pop star durante il suo concerto allo stadio Olimpiski di Mosca, strappando l’applauso degli 80 mila spettatori. Poi ha cantato la sua hit “like a Virgin”

“Hanno violato le tradizioni millenarie del nostro paese”, ha detto in riferimento alla storia della Chiesa russa il procuratore Alexander Nikiforov, paventando una “guerra civile”, giudicando la preghiera anti-Putin del trio “un’azione pianificata e premeditata contro la fede ortodossa” e definendo le tre ragazze “pericolose socialmente”. La sua richiesta è stata meno della metà del massimo previsto (7 anni), anche in considerazione del fatto che sono madri di bimbi piccoli. Gli avvocati delle vittime hanno invece proposto una pena con la condizionale, menzionando tuttavia il rischio di reiterazione del reato: “le ragazze, nonostante le scuse avanzate ai credenti, non sembrano pentite, hanno tenuto un atteggiamento ironico durante il processo mostrando disprezzo per vittime e testimoni”. E hanno bollato il loro femminismo come una sorta di peccato, ventilando l’ipotesi di un secondo processo al gruppo per “attività estremista” (art. 282). Sedute nella gabbia, dopo qualche sorriso interdetto, Maria Aliokhina (24), Nadia Tolokonnikova (22) e Ekaterina Samutsevich (29) si sono mostrate afflitte, fino ad ammutolire scuotendo la testa. Indignati, i tre avvocati della difesa hanno insistito per la piena assoluzione delle tre imputate, sostenendo che la loro performance nella cattedrale della capitale a febbraio “non costituisce reato”: “questo è un caso politico dall’inizio alla fine, le ragazze sono oppositrici politiche”, ha detto l’avv. Mark Feygin indicando il rischio di una clericalizzazione della Russia. Un verdetto di colpevolezza, ha aggiunto, “distruggerà definitivamente le relazioni tra la società e lo Stato. La Russia non ha giustizia. Non ha un sistema giudiziario”. Applausi in aula. La difesa ha ipotizzato poi un ricorso a Strasburgo per le “torture” subite dalle ragazze, lasciate senza mangiare e dormire. Oggi la rappresentante della politica estera Ue Catherine Ashton si era detta preoccupata per le irregolarità segnalate” nel caso, in particolare “per le condizioni di detenzione” e “le informazioni su atti di intimidazione contro gli avvocati, i giornalisti e gli eventuali testimoni”, invitando la Russia a rispettare gli obblighi internazionali e il diritto a un processo giusto. Infine hanno preso la parola le ragazze: “se il ritornello della nostra canzone fosse stato ‘Madre di Dio, proteggi Putin’ invece di ‘Caccialo’, oggi non saremmo qui” ha dichiarato Samutsevich. Attese stasera altre azioni di protesta a favore del trio al concerto di Madonna allo stadio Olimpiski: “Spero che il giudice sarà clemente e saranno presto liberate”, aveva detto ieri ai giornalisti russi la cantante. La giudice non ha anticipato quali saranno i tempi per la lettura della sentenza.(ANSA).

RUSSIA: PUSSY RIOT IN AULA, ‘BLITZ POLITICO’
PRESENTI DIPLOMATICI E DEPUTATA LABURISTA. KHODORKOVSKI:MEDIOEVO

(ANSA) – MOSCA, 6 AGO – Ultime battute per il processo al trio punk Pussy Riot a Mosca, con l’interrogatorio oggi delle tre ragazze della band autrice di una scandalosa preghiera anti-Putin nel cattedrale di Mosca a febbraio. Presenti in aula alcuni diplomatici europei e una deputata laburista del parlamento inglese, Kerry McCarthy, a titolo personale. Intanto la moda delle ‘note’ dissidenti dilaga: altri due musicisti, i rapper del gruppo Makulatura, sono stati arrestati dopo aver cantato ieri sera nei giardini Bauman della capitale una canzone di protesta contro Putin. Dopo una notte in commissariato se la sono cavata con una multa di mille rubli a testa (25 euro) per “teppismo non grave”. La loro canzone “Il poliziotto del futuro” prendeva di mira ironicamente il leader del Cremlino, il suo partito Russia Unita e i poliziotti che lo votano: “ho paura della libertà, non la voglio”, “meglio avere qualcuno che mi suggerisca per chi votare e come attraversare la strada”. E cinque giorni di prigione dovrà scontare uno degli autori di un blitz a sostegno della band, venerdi’ scorso davanti al tribunale Khamovniki. Appassionati gli interventi delle tre ragazze in aula. In mattinata Nadia Tolokonnikova (22) aveva scomodato Dostoievski e Mikhail Bakhtin ricordando come la performance sia avvenuta a carnevale quando, per tradizione, tutto è permesso, anche dalla Chiesa, fin dal Medioevo. E al Medioevo ha fatto riferimento dal carcere l’ex oligarca Mikhail Khodorkovski, condannato per la seconda volta proprio nell’aula dove si svolge il processo al trio. “Doloroso da guardare”, ha osservato richiamando l’Inquisizione. A suo avviso la corte avrebbe ricevuto “ordine” di emettere una sentenza durante le Olimpiadi, “quando i media mondiali sono distratti”. “La mia presenza evidenzia il fatto che c’è molta preoccupazione internazionale intorno al caso. Sembra quasi un processo in stile sovietico a tre donne che hanno criticato ad alta voce ciò che accade. La comunità internazionale può solo chiedere alla Russia di osservare i diritti umani e la giustizia” ha commentato la deputata McCarthy all’ANSA. La performance era ”politicamente motivata”, “indirizzata contro le autorità, la leadership della chiesa e i servizi segreti”, non contro i fedeli, ha ribadito Maria Aliokhina (24), spiegando che alla base della creazione della band c’e’ la decisione di Putin di concorrere per un terzo mandato presidenziale. “L’idea ci è venuta quando abbiamo sentito il Patriarca chiedere ai fedeli di votare per Putin”, ha aggiunto Katya Samutsevich, 29 anni. Nel frattempo, il blogger anti corruzione Alexiei Navalni ha denunciato su Twitter di aver scoperto nel proprio ufficio una microspia. (ANSA).

(Nella prima foto: Madonna al suo concerto di ieri sera allo stadio Olimpisky a Mosca. Nella seconda, dietro il bando dell’accusa, ci sono io – mi hanno detto che sembro molto triste…)

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Filed under Mass, Culture & Society, Russia/ ex Soviet Space

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